Pubblicato il · 3 min di lettura · Team Polarys

Registrare 24 ore su 24: la copia legale che ogni TV locale dovrebbe avere

In Spagna la legge obbliga le televisioni a conservare sei mesi di tutto ciò che trasmettono. Vi raccontiamo come lo risolviamo senza comprare un server né cambiare dischi ogni settimana.

Regia di un mezzo di ripresa esterna di Polarys

Quando a una televisione locale arriva la segnalazione di uno spettatore, una richiesta dell'autorità audiovisiva o un inserzionista che chiede se il suo spot è andato in onda all'ora concordata, la risposta è sempre nello stesso posto: la registrazione di ciò che è stato trasmesso. E averla non è facoltativo.

Cosa dice la legge

In Spagna la Legge 13/2022, Generale della Comunicazione Audiovisiva, obbliga chi presta un servizio audiovisivo a conservare per sei mesi i programmi e i contenuti trasmessi, pubblicità compresa, e a registrarne i dati (articolo 156.2). Non farlo è un'infrazione (articolo 159). Anche in Italia le emittenti hanno obblighi di registrazione e conservazione dei programmi: conviene verificarli con il proprio consulente. Sei mesi di trasmissione continua sono più di 4.300 ore di video: non basta una chiavetta USB.

Come l'abbiamo realizzato per Televisió de Castelló

Per TVCS volevamo qualcosa che funzionasse da solo, senza che nessuno dovesse ricordarsi di premere «registra»:

  • Registriamo il segnale che già esce. Un piccolo programma su uno spazio cloud cattura la trasmissione 24 ore su 24.
  • Un file per ogni ora, una cartella per ogni giorno, con data e ora nel nome. Trovare «martedì alle 21:00» richiede dieci secondi.
  • Qualità sufficiente per verificare, non per ritrasmettere: così un giorno intero occupa pochi gigabyte.
  • Si pulisce da sola. Conserviamo poco più di un anno e i file più vecchi si cancellano automaticamente, con ampio margine rispetto ai sei mesi richiesti.

Perché non basta il disco del computer di messa in onda

Il sistema di messa in onda sa cosa sarebbe dovuto andare in onda, non cosa è andato davvero. Se si blocca, salta uno spot o il segnale cade, il suo disco non lo mostra. Per questo registriamo l'uscita reale, quella che vede lo spettatore. Se trasmettete anche sul digitale terrestre, l'ideale è registrare proprio il segnale che consegnate al multiplex.

Cosa conviene controllare

  • Che la registrazione includa la pubblicità così come è andata in onda.
  • Che il server sia sull'ora locale, altrimenti gli orari dei file non coincideranno con il palinsesto.
  • Che qualcuno riceva un avviso se la registrazione si ferma.
  • Che chiunque nel team possa trovare un giorno e un'ora dal browser, senza chiamare il tecnico.

Quanto costa?

Molto meno di quanto sembri. Qualche terabyte di spazio cloud oggi costa al mese meno di una mattinata di regia mobile, e non c'è nessuna attrezzatura da comprare o mantenere.

Se gestite una televisione locale e volete risolvere la questione, scriveteci e vi spieghiamo come lo faremmo nel vostro caso. E se vi preoccupa la diretta, ecco cosa controlliamo prima di accendere una telecamera.

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